Il vento

Vento

La voce del vento ha il colore dei sogni
Quando bambina correvo festosa alla vita
La voce del vento e i ricordi di giorni passati
Di meriggi profumati di sole
Di canti di cicale nei campi bruciati
Di parole sussurrate alla notte
Di ricordi palpitanti d'amore
Di domande poste al nulla
Come danze leggere perse nella mente.
Perché....non si ascolta il vento?
Perché non mi ascolti più!

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Il tempo si è fermato

Colline

.... E il tempo si è fermato là
su colline lontane, tra vecchi muri di sassi odorosi di pane
tra cipressi verdi, tra vigneti profumati di vino,
tra mani vergognose che mi accarezzano.
E il tempo si è fermato ...
Ti sogno, ti ricordo, ti ascolto
nei miei pensieri, ma sei lontano
e te ne vai e resto sola mentre il tempo si è fermato ...

(Trebbo poetico 2000)

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E... mi appari

emiappari

Strade bianche di polvere
campi verdi assolati
voci e suoni lontani
soave terra guardiana dei miei sogni
sussurri lontani, echi di ricordi silenziosi
che ritornano nei miei pensieri infiniti.
Che cosa nascondi nella tua quiete
che cosa nascondi nel silenzio
delle tue distese verdi, nel canto di un uccello
nel lieve tremore di foglie al vento
nel breve ricordo di un attimo
nell'apparire d'improvviso immensa e misteriosa
mentre ti sto a guardare sempre più piccola e disperata.

(Trebbo poetico 2008)

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...Vorrei...

vorrei

Vorrei che tutto si perdesse nel nulla
vorrei vagare in un silenzio irreale,
dove palpiti di luce danzano nel vento.
Vorrei camminare dove mani protese
cantano dolci melodie.
Vorrei volare dove fiumi indomiti
attraversano l'anima.
Vorrei gridare alle genti: fermatevi a sorridere!
Vorrei perdermi per sempre nei tuoi occhi pensosi
vorrei correre dove i sogni- i miei sogni – si
fermano nel tempo.
... Vorrei ....

(Trebbo poetico 2008)

 

 

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Risveglio

risveglio

E lo sguardo si perde nell'orizzonte incerto
dove piccoli alberi nudi dormono.
Un vento leggero – come palpito d'ali-
si distende sui campi brulli.
Un rumore lontano e antico
traccia solchi umidi e scuri,
come ordinate ferite che si aprono alla luce.
E la terra , piano piano, si risveglia dal lungo torpore,
palpita e profuma pronta, da immemori anni,
ad accogliere la vita.

(Trebbo poetico 2006)

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