Omaggio alla mia terra

Sabratha ridottissima

 

 

 

 

 

 

La mia terra è la lontana nella mente
tra colline aride bruciate dal sole
dove il vento profumato di sabbia e di essenze
porta il canto di gente senza età.
Dove il giorno lascia il posto al vociare
di grilli nelle notti tiepide e limpide di stelle.
Dove i fuochi accesi nel buio
parlano di saggezze senza confini,
di ancestrali paure,
di donne leggere e misteriose,
di preghiere appena sussurrate.
La mia terra è la,
dove nuvole leggere si confondono all'orizzonte,
dove la rugiada colora i fiori
e li accompagna nel primo cammino della vita,
dove i fruscii di palme si alzano al cielo,
dove giochi teneri di bambina si perdono nel tempo
e ritornano nel mattino dei ricordi
a riscaldare l'anima.

( Trebbo Poetico 2001 )

Stampa

Mi fermo...

mi fermo

(A mia Nonna)

Sempre mi fermo a pensare
e la mente vaga lontano nel tempo.
Una casa, le sue pietre, la sua storia,
il profumo del pane
e la gioia di fermare i giochi
per aspettare quel pane
ancora caldo e profumato di forno
che tu, dolcissima creatura, mi porgevi
con infinito amore insegnandomi così
ad amare.
La fresca penombra dei giorni d'estate
Abbracciava il riposo dei miei pensieri stanchi
Dopo le corse felici in un cortile caldo e assolato
E il ricordo della tua voce che racconta
Storie immaginarie
Per farmi correre in un mondo di sogni
Ancora mi accompagna.
Lo sai spesso mi sorprende
A parlare di tutto ciò che ho vissuto
Accanto a te e che è passato per sempre
...ma che per sempre resterà dentro di me.

(Declamata al Trebbo Poetico 2004)

Stampa

Pinterest
Pin It

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.