Rassegna Internazionale d'Arte Visiva- Ali di Farfalla-Barcellona

Barcellona - Ali di Farfalla: La Donna.

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Questa mostra a Barcellona è la prova concreta del grandissimo talento e spessore artistico che l'Italia è in grado di dimostrare al mondo. E' la prova tangibile, visiva, e assolutamente unica, del nostro grandissimo patrimonio culturale. Come Italiano e come curatore, sono estremamente orgoglioso di quella che è stata definita dal pubblico spagnolo come una "Delicia". Fin dai primi istanti dell'allestimento, ci siamo accorti della profondità e della grandiosità delle opere che fuoriuscivano dagli imballi. Abbiamo ricevuto fiumi di complimenti ed è stata una emozione indescrivibile! Abbiamo avuto tantissimi visitatori Catalani, olandesi e inglesi e tutti si sono meravigliati della completezza e intensità della ricerca artistica, nonché della capacità di centrare la tematica con i più difformi e variegati stili e tecniche pittoriche e fotografiche.
E' stato davvero un momento unico e indimenticabile. Tornando a casa, dopo i dovuti festeggiamenti, abbiamo focalizzato quella che è la nostra "Mission". Abbiamo avuto diversi colloqui con galleristi e artisti, che pur avendo una qualità artistica non eccelsa, sanno muoversi molto meglio di noi nel panorama internazionale. Mi chiedo cosa farebbero, se avessero una squadra di Maestri d'Arte Italiana...
Abbiamo visitato gallerie dove ci sono artisti di 50 paesi. Nessun Italiano. E' da qui, che riprendiamo il cammino. Verso l'internazionalizzazione della promozione artistica del nostro paese. Sappiate che siamo dei pionieri in questo campo. Pochissimi organizzano all'estero e tra questi, pochissimi hanno nel loro staff del personale che vive sul posto. In questo siamo unici e ne siamo tutti orgogliosi. Dobbiamo alzare il livello della promozione e del marketing: non c'è altra strada. Dobbiamo lavorarci tutti con tenacia e consapevolezza, perché abbiamo il desiderio di ritornare fra un mese, mostrando e promuovendo quello che, per troppo tempo, è stato ingabbiato in un sistema promozionale, quello italiano, pieno di bizzarrie e stranezze che difficilmente all'estero potrebbero comprendere. Abbiamo rapporti continuativi e costanti in Spagna, e li avremo ben presto anche in altri paesi. A breve selezioneremo una scuderia di artisti che presentano qualità indiscutibili. Il nostro obiettivo è quello di creare un sistema di promozione internazionale efficace che dia risultati concreti e risposte tangibili a quanti fino ad ora sono rimasti delusi e si sono allontanati dal diffuso provincialismo italiano. Siete artisti eccezionali .. i n°1 assoluti ... e .. in fondo..
lo abbiamo sempre saputo..

Floriano Massera

"Mani per creare"

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Personale "Linee d'Africa"

manifesto Mellacina

''LINEE d'AFRICA''

di Irene Gianello

"Avevo undici anni e mezzo, era un giorno strano, non capivo cosa mi stava succedendo. Presero me e la mia famiglia e ci portarono al porto di Tripoli, sul luogo campeggiava la polizia araba armata che orchestrava la nostra uscita. Ci imbarcarono in una nave tipo carro bestiame dal nome 'Argentina', era tutto così confuso e orribile, ce ne siamo andati coi vestiti che avevamo addosso. E dire che la mia era una famiglia rispettabile, perché tanto odio? avevamo sei o sette operai che lavoravano nella nostra tenuta, stavamo bene e il rapporto coi dipendenti era buono. Avevamo anche una cavalla, Giuliana che aveva vinto molti premi, poi ho scoperto che il governo di Gheddafi aveva portato via anche lei oltre al nostro bestiame. Ma il popolo libico non era così, amavano gli italiani perché avevano portato I' agricoltura in una terra che viveva ancora di pastorizia le strade, le infrastrutture ... ma il petrolio faceva gola ai politici che hanno poi sobillato il popolo. Ho un ricordo dolcissimo della mia terra, I' arabo era obbligatorio nelle scuole e pur difficilissimo io lo avevo imparato, 1o sapevo scrivere e parlare. Ero innamorata poi di mio padre, era un grande filosofo, mi ha trasmesso I' amore per I 'arte e per le cose belle, nella sua famiglia sono tutti baritoni, tenori... ah la musica! Che grande cosa. La realtà in cui vivevo da piccola era così dolce e ovattata. I nostri vicini di casa erano arabi, con noi avevano instaurato un rapporto di reciproca stima e riconoscenza e quel giorno al porto erano venuti a salutarci in lacrime. Cosa ricordo di Tripoli? Il bianco accecante delle case, i fichi d'India, i mandorli, gli ulivi e il deserto che nel momento del tramonto ha mille sfumature, questo per me è I' Africa, le case bianche, la mia citta e la velocità con cui tramonta il sole lasciandoti in un buio pesto, ma non privo di contenuti ... LA FELICITA' in mezzo al deserto...è disarmante. Ma io sono stata fortunata sai , ho avuto un'infanzia bellissima, sono stata tanto amata. Dall'Italia i miei genitori avevano portato anche la nonna che come molte nonne romagnole era grossa e un'ottima cuoca, era una donna molto cordiale, se penso a lei ricordo le tagliatelle stese su di un tavolo di legno di una casa di Tripoli e la cena di Natale per la quale faceva dei cappelletti grandi 'come delle pizze'. Dopo i festeggiamenti partivamo da casa sua per tomare verso casa nostra, mio padre mi prendeva in braccio e percorrevamo quattro chilometri a piedi nel buio totale del deserto. Avevo paura di quell'oscurità, ma il canto stonatissimo di mio padre in mezzo a quell'immenso di spazi e tempo mi dava un senso di estrema tranquillità. Questa è la mia storia, i miei ricordi, da allora tutto è cambiato, ma le sensazioni che derivano dai colori, dai sapori e dai profumi si innestano in noi con una tale prepotenza che è direttamente proporzionale all'intensità con cui le hai vissute. I1 colore bianco mi accompagna da sempre perché mi ricorda i tetti delle case di Tripoli, è il colore della mia vita della mia anima e di quell'innocenza che ho perso in Africa in un'infanzia felicissima e fortunata. Non ho trovato mezzo migliore dell'arte per lasciare impressi i miei ricordi oltre che nella mia mente e le creazioni che progetto hanno il senso del passato. I materiali delle mie sculture sono diversi, a volte uso la carta di marmo, un amalgama di cellulosa pura, polvere di marmo di Carrara e un inedito di cui gelosamente custodisco la ricetta. La cartapesta invece è stata un'autentica riscoperta, ha origini molto antiche ed è stata ampiamente usata nei secoli, la amo particolarmente per I 'intenso lavoro che prevede, per la sua apparente fragilità e per la versatilità delle soluzioni finali. Adotto anche altri composti come I' argilla che uso sempre a crudo ed il cuoio che trovo affascinante, plasmabile e 'docile' ma con un carattere vigoroso. La pietra grattugiata e la polvere di pietra hanno in me il senso del ricordo della sabbia del deserto e di tutto ciò che è polveroso, lontano e fiabesco, lo conservo come un bene prezioso e un monito all'artigianato che va scomparendo. Amo usare le mani per plasmare e sentire le grinze del cuoio lavorato, le superfici irregolari, le rughe della carta e le asprezze della pietra. Questa sono io, ai colori e alla mia fantasia affido il resto"

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Veduta della sala

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Alcuni momenti del vernissage dell'8/11/2014 della mia personale "Linee d'Africa" al Museo Internazionale del Vetro di Montegrotto Terme (PD)

 

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Trovate il video anche sulla mia pagina You Tube

 

 

 

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Biennale Internazionale d'Arte in Umbria-Arte e Territorio

 I Biennale Internazionale d'Arte in Umbria dal 28/3/2015 al 3/5/2015.

Cliccare sul logo sotto per andare alla pagina

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manifesto ufficiale biennale umbria 

Sabato 28 Marzo ho avuto il piacere di partecipare all'inaugurazione della Prima Biennale Internazionale "Arte e Territorio" in Umbria,seguendo il nutrito programma spalmato nell'intera giornata, dall'ottima organizzazione dei sig.ri Guccione e Ventanni. Dire che è stato emozionante è sicuramente riduttivo. Ho avuto il piacere di conoscere persone squisite e colleghi di vari paesi Europei e non... C'erano esposte 160 opere di artisti provenienti da 20 nazioni.

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Questa è l'opera scelta dalla Commissione per la mia partecipazione con la relativa recensione

Danza nel vento3

 

Silvana Mellacina, stupisce. Lo dico con tutta sincerità, la sua opera si impone nello spazio, i soggetti antropomorfi suggeriscono un processo di metamorfosi fluttuante in uno spazio non spazio, spazio in movimento la cui tecnica di stesura rende vibrante, in contrapposizione con la staticità delle figure soggetto, il cui bianco rompe il ritmo cromatico del fondo, bucando e rompendo attraverso una staticità concettuale il ritmo continuo e il vuoto cosmico dal quale sembrano generarsi. Grande tecnica e abilità.

Palomina Stefania Maggiulli Alfieri

Pittrice, Scrittrice Poetessa e Critico d'Arte

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Il mini video della Mostra su You Tube

... e un'altro con tutte le foto

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Osservare con attenzione e giudicare le 160 opere della I Biennale d'Arte Umbria è stato per me come immergermi nella multi espressività artistica per riemergerne carica di meraviglia e di vibrante energia. Senza dubbio, in un batter di ciglia son passata, dall’informale al figurativo, dall’astratto al geometrico, dal bianco al multicolor e al nero, dalla tela alla scultura alla fotografia percependo mille voci di artisti che raccontano la loro storia, intensa, palpabile, vibrante di umanità.
Le opere, nella loro considerevole varietà espressiva, infatti, acquisivano ritmo nel complesso espositivo definendo un'armonia d'insieme affascinante, movimentata pulsante di energia creativa e progettuale. Ad ognuno degli Autori, veri protagonisti di questa straordinaria Kermesse Internazionale; a Palomina Stefania Maggiulli Alfieri , anima e guida ideologa della manifestazione, che mi ha voluta nel comitato scientifico di giuria insieme a Regina Resta e a Nadia Celi , tre donne di grande carisma ed onestà intellettiva. Al presidente di giuria Andrea Baffoni, al Professor Luciano Cancelloni ad Emanuele Ventanni e Roberto Guccione Artista Due;
ai comuni umbri di Umbertide, Montone e Pietralunga che hanno ospitato, accolto e supportato questo straordinario progetto espositivo....
Ebbene ad ognuno di loro, che con grande e professionale impegno si son prodigati per valorizzare le eccellenze artistiche italiane ed internazionali nella diversità umana e creativa, va il mio Grazie Infinito.

Rosanna Mele

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Questi invece gli articoli dei quotidiani locali:

Il Corriere dell'Umbria nel giorno dell'inaugurazione

  il corriere dell umbria

ed il sito ufficiale del Comune di Umbertide

logo Comune di Umbertide

 

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Altre foto del fotografo ufficiale della manifestazione  Francesco Berriola

...e l'elenco ufficiale dei premiati:

ASSOCIAZIONE CULTURALE "LA VIA DELL' ARTE"

Elenco premiati Biennart

Si è conclusa con la cerimonia di premiazione al Centro socio culturale San Francesco, “Biennart”, la prima biennale di arte contemporanea che ha coinvolto i comuni di Umbertide, Pietralunga, Montone e la cittadina siciliana di Modica. In una sala gremita sono stati consegnati i premi ai vincitori della prima edizione della biennale che ha visto la partecipazione complessivamente di 160 artisti, in rappresentanza di 20 Paesi, che hanno esposto le proprie opere alla Rocca di Umbertide, al Centro Museale San Francesco di Montone e al Centro Espositivo Sant’Agostino di Pietralunga.

Presenti gli ideatori dell’iniziativa, Emanuele Ventanni e Roberto Guccione, i membri della giuria presieduta da Andrea Baffoni, coordinata da Stefania Palomina Maggiulli Alfieri , Luciano Cancelloni, Nadia Celi, Rosanna Mele, Regina Resta, ospiti l’artista di fama internazionale Luca Alinari, il segretario generale dell’associazione Artisti slovacchi Maria Horvatova e i sindaci dei Comuni di Umbertide e Montone.

La giuria, ha giudicato ben centosessanta opere, in un clima di intesa scambio di opinioni quale valore aggiunto al percorso espositivo, ha deciso di assegnare all’unanimità il 1 premio assoluto al Maestro Maurizio Avi, pittore romano di grande spessore e impatto emotivo, vince una personale a Bratislava ( maggio 2016), a seguire, secondo classificato Marco Amore, pittore iperrealista dal tocco magico, terzo classificato Daniele Miglietta, la cui pittura realistica interpreta le istanze dell’animo umano con grande perizia tecnica. Secondo e terzo classificato vincono una bipersonale presso la sede museale di Palazzo Palphi a Bratislava.( maggio 2016).

Sono stati poi aggiudicati i premi speciali, undici artisti la cui capacità artistica, pone candidabili ai primi posti del podio d’onore, a questi si è voluto riconoscere il valore di eccellenza: Adriano Cipolletti, Assunta Cassa, Filippo Volpi, Arnaldo Miccoli, Huifong NG, Francesca Parola, Donatella Torcio Beppe Pepe, Ibrahim Mohamad Al Bawardi, Michele De Vita, Maria Teresa Gulino, Giorgio Sensi, Paola Silano, Olga Silivanchyk.

A seguire gli artisti giudicati quarti ex aequo, vincono una collettiva presso una sede nel comune di Montone ( data da destinarsi), in Umbria: Valenzi, Silano, Pascoli, Buschettu, D’Andrea, Maga, Parisi, Milone, Mellacina, Fanni, Ferilli, Bari, Tedesco, Carasi, Casaccia, Rigucci, Valenzi, Senes, Ciorcalo, Daoud, Cannata, Scucces, Sangregorio, Lavorato, Grilli, De Giorgi, Pellegrino.

Per la sezione giovani vince il primo premio assoluto sezione pittura Paola Siano, per la sezione scultura Sabrina Dario, entrambe le giovani artiste si sono distinte per le capacità tecniche e l’indiscusso talento.

Sono stati inoltre assegnati i premi di riconoscimento per le correnti rappresentate: Alessandra Casetta per il Trompe d’Oeil, Cinzia Prosperi per la tecnica in vetrofusione, Elena Dalinova per il surrealismo onirico.

L’artista Cinzia Carasi si è invece aggiudicata il premio “Marcella Monini”, riconoscimento che le studentesse degli indirizzi liceali linguistico e scienze umane dell’Istituto “Leonardo Da Vinci” hanno voluto assegnare all’opera che più di altre le ha emozionate, in ricordo della mamma umbertidese che perse la vita in mare per salvare i suoi figli.

 

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